
di Gianni Favero
Presentato il piano industriale: riassorbiti 161 addetti. E Ariston rilancia la veronese Riello
Per il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, con la presentazione del piano industriale di Sigit su Speedline «abbiamo salvaguardato un presidio industriale strategico dell’automotive italiano». Per i sindacati, invece, è meglio non ricorrere a toni troppo entusiastici. Al Mimit, dunque, si è andati al «vedo» e sono emerse le proposte del progetto della società di Torino per l’acquisizione dell’azienda dei cerchi per auto di Santa Maria di Sala (Venezia) in amministrazione straordinaria, disegno che ora attende di essere dettagliato e che, benché preferito alle proposte di altri acquirenti, non manca di chiaroscuri. La forza lavoro attuale di Speedline, per cominciare, oggi è di 220 unità ma, considerando una decina di dipendenti prossimi al pensionamento e altri in uscita autonoma, un punto di equilibrio soddisfacente potrebbe essere raggiunto intorno a quota 200. La disponibilità di Sigit, però, è di riassorbire 161 addetti in quattro anni, dunque di mantenere in cassa integrazione quelli in attesa.
Maggiore generosità
Va tuttavia tenuto conto che la casa piemontese ha chiesto l’intervento nel capitale del Fondo di Salvaguardia, vale a dire l’ingresso in minoranza di Invitalia (ministero dell’Economia e




