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Sparatoria a Trento, il sindaco Ianeselli: «Abbiamo chiesto l’esercito in città ma ci è stato sempre detto no. Ma la sicurezza non si ottiene solo con la repressione»

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di Dafne Roat

Ianeselli dopo la sparatoria a Madonna Bianca: «Staremo vicini alla famiglie. Aver distrutto il sistema di accoglienza non aiuta»

«Sono cose che solitamente vediamo nelle serie televisive, è una cosa enorme quella che è avvenuta. Ed è la ragione per la quale sono andato alla Torre 13 per parlare con le famiglie che si sono viste entrare i proiettili in casa». Il sindaco Franco Ianeselli non tenta di minimizzare. La sparatoria a Madonna Bianca di sabato 3 ottobre, un regolamento di conti tra famiglie sinti, secondo chi indaga, riaccende i riflettori sulla sicurezza e alimenta le paure di una città sempre più intimorita dall’escalation di violenza. La sparatoria di sabato arriva a pochi mesi dagli spari in via Santa Croce dello scorso aprile. Nel 2022, sempre alle torri di Madonna Bianca, c’era stato un episodio analogo, ma quella volta era stato centrato il parabrezza di un auto. Sabato il regolamento ha rischiato di finire in tragedia. «Dobbiamo lavorare sulle cause», spiega Ianeselli, riflettendo sul ruolo delle istituzioni e della comunità.

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«Ci sarà una attenzione molto alta, spero che

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