di Edoardo De Biasi
Secondo il motto del fondatore, questo è il momento per mostrarsi «avidi». Comincia così l’era di Howard Buffett e Greg Abel alla guida del colosso finanziario, un unicum nel panorama americano
Tanto tuonò che piovve. Alla fine, il fatidico passo indietro è avvenuto. Warren Buffett ha lasciato la presidenza di Berkshire Hathaway e nominato il figlio Howard (73 anni) al suo posto, in quella che è l’ultima rivoluzione da quando Greg Abel è diventato amministratore delegato del gruppo. «Greg guida la società, Howard ne conserverà la cultura e i valori», ha scritto Buffett nella lettera agli azionisti per annunciare il cambio.
«Essere presidente è stato un privilegio che non ho mai ritenuto scontato. Il tempo però vince sempre, anche se con me è stato generoso», ha aggiunto facendo riferimento ai suoi 96 anni di età.
Il miliardario — che con i suoi 142 miliardi di dollari di patrimonio è appena entrato nella top ten Forbes dei più ricchi al mondo superando il fondatore di Zara Amancio Ortega — assumerà il ruolo di presidente emerito e resterà nel consiglio di Berkshire, il colosso che ha creato e guidato negli ultimi sessanta anni partendo da una




