
Jannik con il dispositivo che monitora il consumo della glicemia: uno strumento in più per capire i motivi del crollo al Roland Garros
Quel dischetto bianco al braccio sinistro di Jannik Sinner ha scatenato l’allarme: è il sensore glicemico che spesso sono costretti a portare i diabetici, ma che nel caso del numero 1 al mondo fa parte del monitoraggio deciso dopo i controlli al San Raffele. Dopo tutti gli esami ematici e cardiaci, anche il monitoraggio dell’insulina durante lo sforzo dell’allenamento è utile a capire quali possano essere i motivi che hanno portato al crollo del Roland Garros quando nel terzo set era a quattro punti dal match ma ha perso 18 game consecutivi e quindi il match contro Juan Manuel Cerundolo.
Niente panico, non significa che Jannik abbia il diabete (sul circuito c’è Sascha Zverev che ne soffre da quando era bambino e il Roland Garros l’ha appena vinto) e a quanto si sa, gli esami sono risultati negativi a patologie di questo tipo. Semplicemente i medici e il team vogliono capire come funziona il suo consumo glicemico e perché, come Parigi, lui sia rimasto completamente “senza benzina”. Da lì i medici e i nutrizionisti che lo seguono,




