
di Gianni Favero
Le automazioni del gruppo veneto si uniscono alle tecnologie danesi per il food
«Noi ci occupiamo di automazioni che trasportano la materia prima, loro di macchine che modellano e temprano cioccolatini e barrette energetiche. Sarà possibile realizzare una linea completa grazie alla quale gli ingredienti, inseriti in ingresso, all’uscita saranno stati trasformati in prodotti finiti e questa sarà una proposta di valore molto importante per i clienti». Questa è l’immagine con cui Filippo Zuppichin, Ad della Piovan di Santa Maria di Sala (Venezia), illustra una delle ragioni che hanno portato alla firma di un accordo con Aasted, azienda di Farum (Danimarca), per l’acquisizione integrale della società, operazione che dovrebbe concludersi non appena ottenuto il via libera dalle autorità europee in materia di tutela della concorrenza.
La strategia del gruppo
L’acquisizione, viene anche sottolineato, rappresenta un passaggio rilevante nella strategia del Gruppo veneto, volta a rafforzare la propria divisione food processing e ad ampliare la propria presenza in segmenti ad alto potenziale di crescita. Va ricordato in proposito come Piovan abbia esordito nel campo dei macchinari per la lavorazione di alimentari nel 2015, con l’acquisizione di Penta, di Poggio Renatico (Ferrara), operazione a cui hanno fatto




