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Sinner: “Il corpo unico avversario che non posso battere. Cancellerei lo strazio a 13 anni quando…”

Jannik si racconta in una intervista a Repubblica: “I miei momenti felici: una domenica d’inverno con i miei amici a sciare sulle Dolomiti, un qualsiasi momento con la mia famiglia e uno sui kart con Giovinazzi e Ciccone. Adoro la velocità”

27 ottobre – 08:00 – MILANO

“Il corpo è l’unico avversario che non puoi battere, quando ti dice stop devi accettarlo e seguire i consigli degli specialisti”. Jannik Sinner si racconta in una intervista a Repubblica, nel giorno dell’annuncio del ritorno in campo nel Six Kings Slam, il 27 dicembre a Riad, e delle voci sul cambio di allenatore (ad affiancare Vagnozzi arriverebbe Magnus Norman, fuori Cahill). Jannik racconta che nei mesi di stop si è dedicato alle sue passioni. “Fermo non ci sono mai stato, né ho voltato le spalle al tennis perché lui mi ha fatto del male. Anzi ho sempre lavorato molto sia in palestra che in campo e con i fisioterapisti. Pazienza è la parola giusta per questo periodo”. 

il lavoro—  

Sui tanti infortuni nel tennis è chiaro: “Fanno parte dello sport, bisogna essere intelligenti e capire quanto e quando giocare. Serve avere una

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