
Mandato a Lazard e Intesa Sanpaolo-Imi, sul tavolo il controllo del gruppo del caffè che fattura 1,3 miliardi e ha come azionisti l’imprenditore Massimo Zanetti e il fondo QuattroR
Il caffé Segafredo potrebbe presto cambiare proprietà. Secondo indiscrezioni, il fondo QuattroR e l’imprenditore Massimo Zanetti hanno dato mandato alle banche d’affari Lazard e Intesa Sanpaolo-Imi di sondare il mercato alla ricerca di investitori. L’affare dovrebbe entrare nel vivo nella seconda parte dell’anno e potrebbe attrarre fondi di investimento e gruppi industriali, specialmente di origine mitteleuropea e desiderosi di aggiungere un prestigioso marchio italiano al loro portafoglio.
Valutazione di un miliardo
Sul tavolo ci sarebbe una quota di controllo — che potrebbe arrivare al 100% — nel gruppo Massimo Zanetti Beverage che nell’operazione potrebbe ricevere una valutazione di circa un miliardo. L’azienda ha chiuso il 2025 con ricavi per 1,3 miliardi e un margine operativo di 86 milioni, tornando all’utile. Merito di un piano di rilancio intrapreso nel 2023, quando il fondo QuattroR è entrato nel capitale al 50% per rafforzare la struttura patrimoniale della società appesantita dai debiti.
I numeri di Segafredo
Da allora, sotto la guida del nuovo ceo Pierluigi Tosato, la società con sede a Villorba (Treviso) ha




