Vladimir Putin, 73 anni, al Cremlino prima di un incontro, il 22 aprile (Epa) di Samuele Finetti
Nessun mezzo militare. Nessun sistema missilistico. Neppure i cadetti delle scuole militari. Tra una decina di giorni, sulla Piazza Rossa, la consueta parata del 9 maggio – che celebra la vittoria nella Grande Guerra Patriottica contro il nazismo – sarà decisamente ridimensionata rispetto alla grandeur degli anni passati. E il motivo, è toccato ammettere all’uomo del Cremlino, è l’Ucraina. Che, con i suoi droni, può arrivare a colpire anche Mosca, cuore del potere russo.
Partiamo da qui, per la nostra lettera di oggi. Poi la diplomazia europea per sostenere Kiev, i conti malmessi della Germania, e l’intervista di Giuseppe Sarcina all’ex segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen. Continuiamo con l’Iran, il bilancio della due giorni di incontri a Washington tra re Carlo III e Donald Trump, i paperoni ungheresi che mollano Orbán. In chiusura, il vertice (poco seguito) in Colombia per superare i combustibili fossili.
Buona lettura
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