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«Scontrini e note spese, le imprese italiane non sono pronte a gestire l’obbligo di tracciabilità»

di Fabio Sottocornola

Emerge da una ricerca di Soldo, la fintech di Carlo Gualandri. «Non mancano i controlli ma meglio prevenire l’errore con sistemi che incorporano documenti, regole e pagamento»

Per le aziende italiane la gestione delle spese rischia di essere un costo nascosto nei bilanci. Anche se hanno digitalizzato i processi, aumentto i controlli e migliorato le policy, dietro l’angolo c’è sempre il rischio di spese che non arrivano in contabilità ore di lavoro perse dietro uno scontrino. Per una grande impresa il valore potenzialmente recuperabile può arrivare a 1,5 milioni di euro l’anno; per una medio-grande a circa 725 mila euro.
Numeri che emergono dal report «Gestione spese aziendali in Italia – Costi operativi e rischio di conformità dopo l’obbligo di tracciabilità» realizzato da Soldo, la piattaforma fintech fondata da Carlo Gualandri che offre alle imprese la gestione proattiva di spese decentralizzate.
La survey, condotta nel giugno 2026 ha coinvolto cento responsabili dell’area amministrazione e controllo di aziende italiane con oltre 50 dipendenti: il 40% appartenenti a imprese con più di mille addetti, il 40% ad aziende tra 250 e 999 dipendenti e il restante 20% a Piccole e medie realtà.

Rincorrere l’errore

C’è da rilevare subito

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