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Scontri di piazza e devastazioni, l’assordante silenzio della sinistra

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Giorgia Meloni: «Ogni reticenza è giustificazione, rifiuto sia unanime». La Premier incalza l’opposizione dopo i disordini di Milano, Torino e Bologna: scontro aperto tra governo e sinistra sulle condanne delle violenze.

Sarebbe bastato prendere le distanze dalle devastazioni di Milano, Bologna e Torino. Qualcuno che da sinistra dicesse: ragazzi, avete esagerato. E invece no. Tre giorni fa, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva detto al termine del Consiglio europeo: «È sempre bello quando la gente vuol dire la sua. Cosa diversa è la violenza, la bomba carta, l’aggredire le forze dell’ordine. Su questo dobbiamo essere molto chiari. E dobbiamo anche essere d’accordo».

Tutti. Destra, sinistra e centro. «Lo dico perché», proseguiva poi il presidente del Consiglio, «sto guardando alcuni commenti dei leader delle forze di opposizione sulle proteste, che chiaramente se la prendono con il governo, e non riescono a dire una parola di condanna delle violenze». L’appello, a giudicare dalle reazioni delle opposizioni di fronte alle devastazioni di ieri, è caduto nel vuoto.

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