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Chivu: “Inter, braccino da Champions. Ma vincere senza giocare bene è ancora più importante”

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Il tecnico dopo la vittoria sofferta contro lo Shakhtar: “Siamo stati più attenti, ma anche più contratti. I cambi hanno dato la scossa, Miki e Augusto grandi esempi di professionalità”

Dopo la vittoria di Bologna, sabato scorso, Cristian Chivu non aveva parlato perché senza voce. Al termine di un match folle, con vittoria sullo Shakhtar per stappare la Champions nerazzurra dopo essere rimasti in 10 per l’espulsione di Bastoni, il tecnico racconta: “Credo che le due sconfitte con Real e Bruges, ma anche l’esperienza della scorsa stagione, ci abbiano un po’ segnato. Avevamo un braccino da Champions. Siamo stati più attenti del solito, ma anche più contratti. Poi i cambi ci hanno dato una scossa e malgrado l’espulsione l’abbiamo portata a casa con qualche corsa in più, qualche corsa diversa. Abbiamo alzato il livello di responsabilità. Sono contento per i ragazzi” 

fiducia ed esempi—  

Tra i protagonisti della serata, Pepo Martinez, strenuamente difeso dal tecnico malgrado alcuni errori. “Il portiere è il primo a finire nel mirino se fa un errore, il mio compito è di fargli sentire la nostra fiducia. Miki e Carlos Augusto sono degli esempi di professionalità. Volevo fare entrare anche Pio. Siamo tutti stanchi, a volte

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