
di Marika Giovannini
L’assessore alla sanità Tonina: «Quando si cambiano i sistemi informatici, qualche disservizio può essere messo in conto ma chi ha la competenza ci deve dire qualcosa». Confronto con il direttore generale Ferro
L’espressione di Mario Tonina, ieri mattina, 30 luglio, appena fuori dall’emiciclo, è riuscita a comunicare più di mille parole. Perché la notizia, arrivata mentre lo stesso assessore alla sanità era al lavoro per trovare una mediazione con le opposizioni sull’assestamento di bilancio, è sembrata quasi una beffa. Dopo i disservizi degli ultimi giorni ai punti prelievi, ai Pronto soccorso e a Radiologia — ultima puntata in ordine di tempo di un alternarsi di blackout e malfunzionamenti che negli ultimi mesi ha esasperato i toni — ieri ad aver registrato problemi è stato infatti l’ospedale di Cavalese, con il blocco della piattaforma di gestione del Pronto soccorso. Tonina, di fronte all’ennesimo problema, non ha trattenuto l’amarezza. Quella che già il giorno prima aveva mostrato dopo le accuse di Pd e sindacati.
«I nuovi strumenti devono essere rodati»
«Su questi temi — ha sottolineato l’assessore alla sanità — credo di essere stato chiaro in questi giorni: quando si fanno investimenti, si cambiano i sistemi informatici,




