Si avvia verso la conclusione l’annata risicola nella provincia pavese in un contesto di crescente incertezza, dove il mercato appare condizionato da un rallentamento della domanda e da una pressione competitiva sempre più evidente. L’analisi elaborata dalla Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, con il supporto di Bmti, descrive una fase in cui il comparto risicolo si confronta con una dinamica di prezzi fortemente ribassista e con un aumento delle giacenze. Nel complesso, la campagna risicola si inserisce in uno scenario segnato da contrazione delle quotazioni e minore fluidità degli scambi, elementi che hanno inciso in modo diretto sulla redditività delle principali varietà coltivate nel territorio.

Riso, mercato sotto pressione tra cali dei prezzi e importazioni in crescita
Prezzi in calo e rallentamento degli scambi
A partire dal mese di aprile, le principali varietà di risone hanno registrato riduzioni significative delle quotazioni. Sulla piazza di Mortara, a metà giugno, il confronto con lo stesso periodo del 2025 evidenzia una flessione del 60% per il Vialone Nano, del 48% per il Baldo e del 61% per il Sant’Andrea. Anche le varietà storiche legate alla tradizione risicola italiana mostrano un arretramento consistente:




