Il brasiliano non è mai sceso in campo, l’olandese ha iniziato sempre dalla panchina, mentre il canadese ha confermato le difficoltà emerse a Torino
Giornalista
6 luglio – 18:00 – MILANO
Una vetrina si è oscurata. I Mondiali nordamericani, nelle intenzioni della Juventus, avrebbero potuto rappresentare un’ottima occasione per mettere in mostra alcuni calciatori sacrificabili o altri da rilanciare dopo annate deludenti. I risultati, però, sono stati tutto il contrario delle aspettative. Al netto dell’incedibile Yildiz, fuori ai gironi con la Turchia, del jolly McKennie e di Francisco Conceiçao, entrambi ancora in corsa, dagli altri tre componenti della spedizione juventina alla Coppa del Mondo più magra degli ultimi anni (Bremer, Koopmeiners e David) sono arrivate quasi soltanto note negative. E, soprattutto, nessun incentivo in vista del prossimo mercato.
bremer, com’è andato ai mondiali—
Gleison Bremer il Mondiale l’ha osservato da spettatore: zero minuti in cinque partite del Brasile in Nord America, unico giocatore di movimento insieme a Leo Pereira a non aver mai messo piede in campo. Reduce da una stagione in chiaroscuro per i postumi del pesante intervento al legamento crociato del ginocchio, il




