
Durante il processo di ricarica di un’auto elettrica o ibrida plug-in c’è sempre una dispersione d’energia. Una modalità di ricarica, però, è molto peggio delle altre
Luca Palladino
10 agosto – 10:00 – MILANO
La ricarica della propria auto è un processo chiaramente necessario per chi possiede un veicolo con motorizzazione elettrica ed ha senso per chi ne ha uno ibrido plug-in. Ma è bene sapere che quando si ricarica un’auto, non tutta l’energia che si paga per il processo di ricarica stesso va a finire nella batteria della vettura. Esiste infatti il fenomeno della dispersione o della perdita energetica, che si può verificare per diversi motivi. Durante il processo di ricarica del veicolo, infatti, si attivano alcuni sistemi a bordo dell’auto che proprio in quel momento necessitano di elettricità. Inoltre, c’è dispersione energetica a causa della conversione di corrente, visto che una presa da casa offre energia alternata (AC), mentre il veicolo funziona con corrente continua (DC). Oltretutto, questo passaggio di energia nei cavi produce calore e anche questo può aumentare la dispersione energetica. Per capire quanta perdita d’energia ci sia davvero durante la ricarica di un’auto,




