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Restauro 2026, tecnologia per salvare la bellezza: mostre e dimostrazioni pratiche, cosa c’è al salone di Ferrara

di Beba Marsano

Dal 12 al 14 maggio, ingresso gratuito con registrazione obbligatoria sul sito

Tutelare la bellezza. Missione collettiva di Restauro 2026, edizione numero 31 del Salone internazionale dei beni culturali e ambientali in scena dal 12 al 14 maggio a Ferrara Expo. Vetrina di buone pratiche in un’articolata messa a fuoco sulle nuove sfide della conservazione, per assicurare un futuro – il migliore – al nostro patrimonio storico-artistico. Innovare per preservare. Tecnologie d’avanguardia, metodologie avanzate, prospettive pionieristiche al centro di un palinsesto con oltre 100 appuntamenti per addetti ai lavori e non. 

«La manifestazione rappresenta da sempre un punto di incontro tra competenze, esperienze e visioni diverse, capace di mettere in dialogo il mondo della ricerca con quello dell’impresa», dichiara Andrea Moretti, presidente di Ferrara Expo. Per tre giorni esperti, aziende, istituzioni si confrontano su temi strategici: l’intelligenza artificiale applicata al restauro, la vulnerabilità dei complessi archeologici e monumentali, la loro accessibilità, la sicurezza nei cantieri architettonici aperti al pubblico. Tavoli tecnici affiancati a mostre tematiche (i disegni dei forti indiani del Rajasthan), dimostrazioni pratiche (la cura di pellicole, foto, acquisizioni 3D), laboratori a cura del Ministero della cultura.

Salone restauro

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