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Renault, Senard lascerà nel 2027: si apre la partita per la successione

imageParte il processo di successione

Nei prossimi mesi è quindi atteso un tourbillon di indiscrezioni sull’erede del manager cui si devono decisioni cruciali per il rilancio del gruppo. Al momento è difficile indicare chi possa raccoglierne il testimone alla scadenza dell’attuale mandato, fissata nel 2027. Di certo, lo Stato francese, grazie alla sua partecipazione (15% del capitale) e alla sua influenza, avrà un ruolo determinante nella scelta del nuovo presidente.

Del resto fu proprio Parigi a chiamare Senard, all’inizio del 2019, alla guida di Renault per affrontare le conseguenze della traumatica uscita di scena di Carlos Ghosn. La scelta del governo transalpino ricadde su un dirigente con solidi legami con l’alta finanza francese e, soprattutto, con le grandi imprese statali che rappresentano l’ossatura del tessuto economico nazionale e il trait d’union tra pubblico e privato.

Senard, figlio di un diplomatico con trascorsi anche a Roma, ha lavorato per il colosso petrolifero Total, per il gruppo industriale Saint-Gobain e per il gigante dell’alluminio Pechiney, prima di approdare alla multinazionale dei pneumatici Michelin, dove dal 2005 al 2019 ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino alla presidenza.

Senard, anche grazie a scelte rilevanti come l’ultima parola sulla nomina di Luca de Meo

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