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Renault, Provost: “Il tutto elettrico in Europa non è possibile. Serve un accordo con la Cina”

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Detto questo, Provost non ha lanciato solo critiche negative a Bruxelles. Per esempio, ha definito “ottima” la proposta della Commissione Ue per introdurre una nuova categoria di veicoli, le e-Car, ma al contempo ha rimarcato la sua richiesta per una rapida approvazione di tutte le relative normative: è, per dire, “urgente” l’approvazione entro la fine dell’anno del pacchetto Automotive.

Ovviamente, il dirigente ha anche parlato di diverse questioni legate al futuro del suo gruppo: dalla speranza di “rilanciare il segmento A in Europa con la Twingo” all’ambizione di aumentare continuamente l’esposizione ai segmenti C e D grazie anche alla nuova piattaforma RGEV Medium 2.0, dall’ampliamento dell’offerta con nuove tecnologie come l’elettrico ad autonomia estesa, in particolare in Europa (“Per quei clienti che vorrebbero passare all’elettrico, ma sono ancora restii, pensiamo che un range extender sia la soluzione ideale”), alla questione delle collaborazioni industriali.

“In termini di partnership, abbiamo una strategia chiara”, ha sottolineato l’ad, facendo presente le competenze acquisite con l’alleanza con Nissan e “tre principi”, il primo dei quali è che “il Gruppo Renault è indipendente”. “Il  secondo è che in Europa siamo aperti a collaborare e in tal senso abbiamo molte richieste, ma nel Vecchio Continente i nostri

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