
Lunga 399 cm, dispone di molti aiuti alla guida come il cruise control adattativo con centraggio di corsia e di utili funzioni, tra cui il sistema multimediale con comandi vocali (che si è dimostrato efficiente durate il nostro test) e la possibilità di aprire e chiudere le porte tramite lo smartphone.
Un pregio della BYD Dolphin Surf è la disponibilità di spazio, sia davanti sia dietro, dove due persone stanno davvero comode (l’auto è omologata solo per quattro): c’è parecchio agio per le spalle e per la testa e pure le ginocchia non soffrono, anche se si tengono le poltrone anteriori abbastanza arretrate.
Comoda la posizione di guida, buona la visibilità anteriore (mentre è scarsa quella dietro attraverso il piccolo lunotto; per fortuna ci sono le telecamere a 360° che aiutano parecchio in manovra) e ben disposti i comandi principali a centro plancia, con dei pratici tasti fisici. Un po’ sottotono, invece, la piastra di ricarica degli smartphone, in plastica leggera e rigida nel tunnel centrale, che ostruisce i movimenti se si vogliono utilizzare le prese Usb sottostanti.
Una gradevole sorpresa è costituita dal motore (quello della Comfort, la versione più ricca e più potente, ha 156 CV), che mette




