Non bastava aver ottenuto, dopo anni di denunce e inchieste sostenute anche da Italia a Tavola, una legge nazionale per fermare il far west delle recensioni tarocche. La pubblicazione del Disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese (Ddl Piccole e medie imprese), in Gazzetta Ufficiale come Legge 34/2026 sembrava aver tracciato una linea di confine invalicabile tra la trasparenza e l’impunità dei colossi del web. Eppure, l’applicazione pratica rischia ora di perdersi nei corridoi della burocrazia. Lo schema di linee guida proposto dall’Antitrust mostra infatti vistose lacune che rischiano di vanificare gli sforzi compiuti finora, costringendo il mondo dell’accoglienza e della ristorazione a scendere nuovamente in trincea, stando a quanto sostengono le associazioni di categoria.
La reputazione sul web incide direttamente sui bilanci delle imprese: le associazioni di categoria chiedono tutele immediate contro i giudizi non verificati
Servono interventi correttivi drastici per allineare il testo proposto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) sulle false recensioni allo spirito della Legge sulle Piccole e medie imprese. È ciò che la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) , Federalberghi, La Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo (Favet), Federazione Turismo




