
La deputata di FdI pronta a depositare un’interrogazione: «Usati contributi della Regione per la presentazione, i cittadini hanno il diritto di sapere se lui ne ha ricevuti»
«Voglio sapere se a Sigfrido Ranucci sia stato corrisposto un cachet. Perché se anche un solo euro pubblico è stato utilizzato, i cittadini trentini hanno il diritto di saperlo». A chiedere chiarimenti è la deputata di Fratelli d’Italia, Alessia Ambrosi. Il contesto è la rassegna “Incontri d’Autore” organizzata dal Comune di Lavarone e sostenuta anche attraverso un contributo della Regione Trentino-Alto Adige. Chi è chiamato a rispondere alla richiesta è proprio Ranucci, il giornalista di Report che ha scelto proprio il Trentino per fare la sua prima apparizione in pubblico dopo lo scoppio dello scandalo sull’attentato avvenuto a suo danno il 16 ottobre 2025, il cui mandante sarebbe Valter Lavitola (reo confesso).
La richiesta di Ambrosi
Ambrosi non fa giri di parole: «L’incontro di Lavarone è stato inserito in una rassegna organizzata dal Comune, dalla biblioteca comunale e sostenuta anche attraverso un contributo della Regione Trentino-Alto Adige. Ranucci è ospite di “DolomitIncontri”, organizzato dall’Apt e inserito in una manifestazione che coinvolge istituzioni del territorio. Voglio sapere se a Sigfrido Ranucci sia stato corrisposto un




