
di Simone Canettieri ed Enrico Marro
Ma slitta Freni alla Consob. Oggi il Documento di finanza pubblica. Lavoro, il piano del governo
Sottosegretari senza Freni. Se per il nuovo presidente della Consob (il leghista Federico Freni, appunto) la nomina resta certa ma non è ancora matura, per le caselle di sottogoverno sembra arrivato il grande giorno.
Appuntamento alle 12 a Palazzo Chigi con il Consiglio dei ministri, chiamato anche a licenziare il Documento di finanza pubblica (Dfp) che fotografa le previsioni del governo sulle prospettive dell’economia e della politica di bilancio. Il documento è stato predisposto sulla base del deficit 2025 pari al 3,1% del Pil, secondo l’ultimo dato diffuso dall’Istat, benché provvisorio. Il che lascia pensare che quello definitivo, che verrà comunicato entro le 11 da Istat ed Eurostat, sia atteso dal governo sempre al 3,1%. Ma, in fin dei conti, il governo potrebbe non farne un dramma.
È vero, il superamento del 3% impedirà all’Italia di uscire già quest’anno dalla procedura d’infrazione europea, come auspicato dall’esecutivo, per avere più margini sui conti pubblici attraverso la cosiddetta «clausola di salvaguardia», la stessa necessaria per aumentare le spese per la difesa nel prossimo triennio (fino




