
Tesla ha registrato il brevetto descrivendolo semplicemente come “Electric Fan Car“, mostrando dei ventilatori integrati nel paraurti posteriore e nascosti dal diffusore. Il loro compito non è estrarre aria calda o raffreddare componenti elettronici, bensì aspirare l’aria dalla zona delle ruote posteriori per aumentare l’aderenza. Si tratta dello stesso principio adottato da Gordon Murray sulle sue hypercar. Il vantaggio rispetto ai tradizionali profili aerodinamici passivi consiste nella possibilità di generare carico aerodinamico indipendentemente dalla velocità del veicolo. Rispetto a progetti ancora più estremi, come la McMurtry Spéirling, non sono però previste minigonne attive in grado di sigillare il fondo della vettura.




