Home / Esteri / Putin non va più a Sochi. La sua «reggia» a rischio droni, fine di un sogno imperiale

Putin non va più a Sochi. La sua «reggia» a rischio droni, fine di un sogno imperiale

image

di Paolo Valentino

ll leader preferisce viaggiare oltre gli Urali. L’ex sede dei Giochi resta una meta per i vacanzieri russi che trovano più difficile andare all’estero

Un vecchio adagio russo, all’evidenza molto maschilista, dice che «andare a Sochi con una ragazza è come andare a Tula col samovar». Nella Russia zarista, intorno al 1830, Tula, la città 200 chilometri a Sud di Mosca, era infatti diventata il principale centro di fabbricazione del celebre scaldacqua.

Tra il 2014 e il 2021, Vladimir Putin a Sochi, la Saint-Tropez della Federazione, è andato in media una trentina di volte l’anno. Per quanto se ne sappia da solo, probabilmente in omaggio al proverbio. Era la sua Mar-a-Lago, il resort della Florida dove Donald Trump passa quasi tanto tempo quanto alla Casa Bianca, a quanto pare con Natalie Harp. Il Cremlino del Sud

Un po’ per il clima mite consigliato per curare la forma di leucemia di cui soffrirebbe, un po’ perché la città sul Mar Nero ne incarna la proiezione imperiale verso il Mediterraneo, non ultimo anche per la bellezza muliebre che vi abbonda, lo zar adorava passare molto tempo nella lussuosa residenza, ribattezzata il Cremlino del Sud,

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: