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Putin costringe la Russia offline: le imprese si ribellano. Tra blackout di internet e comunicazioni controllate, la popolarità dello Zar mai così bassa dal 2022

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di Paolo Valentino

La stretta di Putin sulle Vpn per isolare Mosca. Il leader degli industriali: serve una soluzione

La macchina del tempo è in piena azione nella Russia di Vladimir Putin, nostalgico del totalitarismo sovietico. Ma di tutti i segnali di un ritorno al passato, il più bizzarro lo ha dato Mikhail Oseevsky, boiardo di Stato e gran capo di Rostelekom, gigante dei servizi digitali e telecomunicazioni: «Tornate alle linee fisse. Come un estintore ce ne dovrebbe essere una in ogni casa», è stato il suo consiglio urbi et orbi di fronte alle continue interruzioni della rete, frutto del giro di vite lanciato dal regime per bloccare l’accesso non filtrato della popolazione a Internet.

Tant’è. Approvato nel 2019, il piano RuNet, con cui il Cremlino vorrebbe isolare dal mondo e mettere sotto controllo l’intero spazio digitale della Federazione, sembrava una fatica di Sisifo e sollevava piuttosto ironia: «Cheburnet», era definito associando al progetto il nome di Cheburashka, personaggio tragicomico del disegno animato sovietico. Da qualche mese però, il disincanto scanzonato dei russi si è trasformato in collera. E da dicembre lo Zar ha perso ben 11 punti di popolarità, scendendo a un tasso d’approvazione del 67%,

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