
Martedì si riunisce l’istituto di autodisciplina pubblicitaria per la decisione sul ricorso di Fastweb+Vodafone che lamenta una concorrenza sleale
È in arrivo la decisione del giurì della pubblicità sullo spot di Iliad con Megan Gale. Secondo indiscrezioni, martedì si terrà l’udienza dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria sul ricorso di Fastweb+Vodafone che ha diffidato l’operatore concorrente dal trasmettere la réclame perché lesiva del diritto d’immagine e della leale concorrenza. Iliad ha respinto la diffida e, di conseguenza, Fastweb+Vodafone ha deciso di rivolgersi al giurì dell’istituto. Lo Iap è l’organismo che vigila sulla correttezza della comunicazione commerciale in Italia: le sue decisioni sono vincolanti per i soggetti aderenti al Codice di Autodisciplina e devono essere attuate entro cinque giorni lavorativi dalla loro comunicazione.
Le rimostranze di Fastweb+Vodafone
All’ordine del giorno, martedì ci sarà l’ormai arcinoto spot di Iliad con la modella e attrice australiana che è stata a lungo testimonial di Vodafone sul mercato italiano. Fastweb+Vodafone lamenta che la campagna sarebbe «volutamente e dichiaratamente incentrata sul valore evocativo del personaggio, storico volto della pubblicità Omnitel e successivamente Vodafone fra il 1999 e il 2008». Per Fastweb+Vodafone, tutto questo costruisce un collegamento indebito con l’eredità del marchio rosso, tanto più perché, si legge nella lettera, Megan Gale appare




