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di Dafne Roat
La violenza accende il dibattito politico. Il Pd: «Condanniamo i fatti ma la maggioranza deve aprire subito un tavolo col personale scolastico e ascoltare i giovani»
«La sinistra accusa il governo di legalitarismo, quasi che a tutelare gli interessi dei cittadini e perseguire i devastatori sia censurabile». Il deputato meloniano e coordinato regionale di FdI Alessandro Urzì va all’attacco e accusa la sinistra di ambiguità dopo i vandalismi scoppiati ieri mattina (martedì 20 ottobre) a Trento, a margine dell’assemblea organizzata in mattinata dagli studenti dell’istituto Tambosi. «Il livello di scontro si è alzato anche fuori dai grandi centri urbani», afferma. La replica di Alessio Manica, capogruppo del Pd, non si è fatta attendere: «L’onorevole Urzì si conferma maestro nel prendere per il naso gli italiani», dice, invitando il deputato a «non speculare». «Le violenze sono da condannare, ma chi governa garantisca la sicurezza e ascolti i giovani», commenta. «Il coordinatore regionale di FdI non ha perso l’occasione di intervenire come un avvoltoio sui disordini», gli fa eco la segretaria di Campobase Chiara Maule.
Condanne unanimi
Gli episodi di violenza di ieri mattina in città infiammano il dibattito politico. La condanna è unanime. Da FdI alla




