Home / Economia / Protesta dei tir, l’ad del Gruppo Alì: «Dal caro gasolio duro impatto sull’intera catena produttiva. Disagi nelle forniture ma restiamo fedeli ai nostri produttori»

Protesta dei tir, l’ad del Gruppo Alì: «Dal caro gasolio duro impatto sull’intera catena produttiva. Disagi nelle forniture ma restiamo fedeli ai nostri produttori»

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di Michela Nicolussi Moro

Gianni Canella guida l’azienda che conta 120 punti vendita e 1,4 miliardi di fatturato: «Comprendiamo gli autotrasportatori, le bollette aumentano per tutti»

Gianni Canella, lei è presidente e amministratore delegato del Gruppo Alì,120 punti vendita e fatturato di 1,4 miliardi di euro. La protesta degli autotrasportatori ha creato disagi anche a voi?
«Al momento pare di no. Però è probabile nei prossimi giorni la carenza di qualche prodotto in arrivo dal Sud, come frutta o verdura».

Li sostituirete?
«No. Da sempre ci rivolgiamo a fornitori fidati, soprattutto locali ma anche di altre zone d’Italia, scelti per la qualità della merce, e non intendiamo rivolgerci ad altri. Certo, in questi giorni ci sono difficoltà nel trasporto delle merci, siamo stati avvertiti della possibile interruzione di alcune forniture, ma non pensiamo ad alternative».

Altri stanno comprando sul mercato estero.
«Noi no, restiamo fedeli ai nostri partner. Anche perché la merce non manca. Per esempio offriamo alla clientela tanti tipi di pomodoro, se anche ne manca uno restano gli altri. Prendiamo i prodotti dalla natura, come mi ha insegnato mio zio, e in tal senso privilegiamo l’Italia».

Come state vivendo questa contestazione?
«Potrebbe essere un problema se continua,

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