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Prime defezioni al Salone di Parigi: BMW rinuncia per ragioni economiche

imageUna scelta dettata dai costi

“Abbiamo ridefinito le priorità di tutte le nostre attività. Questa iniziativa fa seguito all’avvertimento sui profitti emesso un mese fa. Pertanto, è stata presa la decisione di non partecipare al Salone dell’Auto di Parigi. Tuttavia, si tratta di una decisione valida solo per quest’anno: non stiamo mettendo in discussione la nostra partecipazione ad altre fiere”, ha spiegato un portavoce.

A determinare il profit warning hanno contribuito diversi fattori negativi, tra cui un peggioramento delle prospettive commerciali annuali. Nel primo semestre il gruppo ha registrato un calo delle vendite globali del 4,2%, a 1,15 milioni di unità, soprattutto a causa dell’andamento del mercato cinese. Il -20,4% accusato nel Paese asiatico ha infatti annullato le crescite ottenute in Europa (+5,4%) e negli Stati Uniti (+3,9%). Per i prossimi mesi, inoltre, non sembrano emergere segnali concreti di ripresa. A questo si aggiunge l’incertezza macroeconomica alimentata dal conflitto in Medio Oriente.

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