Nel 2019, il regista Marco Bellocchio scritturò Pippo Di Marca per interpretare il ruolo di Giulio Andreotti nel suo film Il traditore, dove venivano narrate le vicende del mafioso Tommaso Buscetta, impersonato da Favino. «Non sapevo della sua morte: aveva la mia stessa età, era della mia generazione. Sono molto dispiaciuto», esordisce con un filo di voce al telefono il regista, rammaricato e sorpreso dall’accaduto.
Come mai aveva scelto Pippo Di Marca , per incarnare l’uomo politico?
«Perché mi sembrava che gli corrispondesse fisicamente, che potesse somigliare allo statista».
Sicuramente conosceva la sua attività di attore, regista e drammaturgo…
«Certo… Di Marca è stato il rappresentante storico di quella importante stagione del teatro d’avanguardia da cui sono usciti tanti altri grandi attori, registi, drammaturghi…».
In che modo l’attore affrontò il personaggio?
«Pur trattandosi di un piccolo ruolo e pur essendo un personaggio da cui lui era assolutamente distante, lo affrontò con estrema attenzione, da grande professionista qual era. È stata una brevissima ma intensa esperienza».
Un ricordo personale?
«Non mi piace dire cose inutili», ribatte Bellocchio.
21 luglio 2026
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