
La ceo di L’Oréal Italia: «Il mondo ha bisogno della scienza e la scienza, mai come ora, ha bisogno delle donne»
Maria Cristina Baglio, astrofisica specializzata nello studio di
sistemi binari contenenti buchi neri e stelle di neutroni. Martina Fiumara, ricercatrice specializzata in terapia genica e cellulare. Taira Giordani, fisica specializzata nello sviluppo di piattaforme per le tecnologie quantistiche fotoniche. Lucrezia Laccetti, botanica specializzata nello studio
dell’adattamento delle piante agli ambienti estremi. Elena Monti, fisiologa e biologa specializzata nello studio dell’invecchiamento neuromuscolare. E Selene Tomassini, ingegnere biomedico e ricercatrice nel campo
dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. Sono le sei vincitrici della XXIV edizione italiana del Premio L’Oréal-Unesco «For Women in Science» Young Talents Italia. Il bando 2026 aveva raccolto oltre 400 candidature.
Il programma per sostenere la ricerca
Dal 2002 al 2023, il programma «L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza» ha assegnato ogni anno sei borse di studio del valore di 20 mila euro per un totale di 112 borse. A partire dalla XXII edizione italiana le borse di studio sono diventate dei veri e propri premi con l’obiettivo di coinvolgere un
numero più ampio di ricercatrici e avere una maggiore compatibilità con altre Borse di studio che le candidate potrebbero ottenere.




