
di Giorgio Bernardini
Le proposte del candidato del campo largo su scuola, casa, infrastrutture e sicurezza
La corsa è arrivata all’ultima curva: i 6 candidati a sindaco di Prato giocano le loro ultime carte fra eventi, incontri e proposte. Come quelle che Matteo Biffoni (Pd) ha lanciato ieri 19 maggio. L’ex sindaco prova a ridisegnare la rotta indicando 5 sfide: giovani, infrastrutture, economia, casa e sicurezza.
Parole chiave che diventano il tentativo di inaugurare «una nuova stagione» per Prato.
«In questa breve campagna elettorale abbiamo fatto un lavoro di ricondizionamento anche su me stesso — racconta — perché il mondo, il contesto e la città sono cambiati rispetto al 2014». Girando per quartieri e frazioni, spiega, emergono soprattutto ansie e aspettative precise. Da qui l’idea di concentrare il programma su alcuni nodi strutturali. Il primo riguarda i giovani. Biffoni parla apertamente di emergenza educativa e sociale, citando il numero dei ragazzi che abbandonano la scuola e i recenti episodi di violenza in città. La proposta è una task force contro la dispersione scolastica che coinvolga istituzioni e associazioni. «L’obiettivo è dimezzare il numero dei dispersi, che sono attualmente 500 l’anno, nel prossimo quinquennio».
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