
di Marika Giovannini
Transizione ecologica e digitalizzazione dei servizi sono state due tra le principali aree di intervento. Il presidente Fugatti: «È stata una corsa. Bypass di Trento? Si va avanti»
Se gli si chiede di individuare, nel ventaglio di progetti realizzati grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’azione più significativa, Maurizio Fugatti preferisce non dare una risposta secca. Perché, sottolinea il governatore, nella partita del Pnrr il Trentino si è mosso, piuttosto, con un «gioco di squadra». Che ha coinvolto Provincia, Comuni, enti pubblici, Azienda sanitaria, ma anche centri di ricerca e soggetti privati «confermando ancora una volta come il Trentino sia un laboratorio di innovazione». Ed ha spaziato in diversi ambiti: dalla digitalizzazione fino alla sanità, dalla scuola fino alla mobilità sostenibile.
Investimenti per 1,5 miliardi
Ieri, 17 luglio, il presidente, accompagnato dalla giunta quasi al completo, ha tirato le somme di un percorso — quello del Pnrr e del Piamo nazionale complementare — che per il Trentino è stato impegnativo. «Una corsa, per gli uffici e per gli enti, anche perché nel frattempo sono arrivate anche le risorse olimpiche» ha ammesso Fugatti. Che poi ha dato voce all’«orgoglio» dell’amministrazione provinciale. In



