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Più chimica e biotecnologie per difendere l’agricoltura europea dalla concorrenza sudamericana e dal global warming

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di Massimiliano Del Barba

Syngenta e Confagricoltura al Food & Science Festival di Mantova: «Tea e biologicals sono la strada per produrre di più con meno risorse»

Durante l’evento istituzionale organizzato da Syngenta per l’apertura del Food & Science Festival, ieri a Palazzo Ducale, Confagricoltura, per bocca del suo presidente nazionale Massimiliano Giansanti, ha messo nero su bianco la sua visione politica ed economica: «L’agricoltura da tempo non risponde più allo stereotipo bucolico del fattore con gli stivali e il cappello di paglia: è invece tecnologia, biotech, intelligenza artificiale e chimica, perché solo attraverso l’innovazione e il dialogo con la scienza potremmo assolvere al nostro compito, cioè sfamare i cittadine europei».

Una presa di posizione, quella del numero uno di Confagricoltura, non certo scontata, che rifiuta il passatismo e, anzi, in un certo senso, accetta il rischio insito nella ricerca. Il che, in un continente che ufficialmente rigetta le tecnologie Ogm ma che in pratica accetta dall’estero derrate geneticamente modificate – il caso della soia sudamericana per la razione animale su tutti -, oggi significa soprattutto Tea (le Tecniche di evoluzione assistita che proprio in Lombardia sono state sperimentate sia in laboratorio che in campo e che

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