Il rinvio della partita tra Sinner e Medvedev ha riaperto il dibattito sull’assenza della copertura del Centrale. Dopo numerosi rinvii, questa è la volta buona: il progetto di Sport e Salute è stato approvato definitivamente, a giugno partiranno i lavori
Giornalista
16 maggio 2026 (modifica alle 12:46) – ROMA
Ogni volta che sul Foro Italico si abbatte la pioggia – compagna frequente del maggio romano – fioccano le polemiche sull’assenza della copertura del Campo Centrale. Mercoledì, la nottata con Darderi e Jodar, entrati in campo solo alle 23; ieri, invece, la sospensione del match tra Sinner e Medvedev, rinviato a oggi. Del tetto si parla da decenni ormai. Nel 2008, il progetto originario che diede vita all’attuale impianto prevedeva già una copertura, anche per ospitare la pallanuoto dei Mondiali di nuoto 2009, ma venne bocciato perché ritenuto “impattante” dalla giunta Alemanno. Adesso, però, sembra essere la volta buona. Con la delibera dell’Assemblea capitolina si è infatti concluso il percorso progettuale per la riqualificazione architettonica e funzionale del “Centrale” del Foro Italico, avviato da Sport e Salute insieme al ministero della Cultura, alla Regione Lazio,




