di Alessandro Sala
L’animale responsabile dell’attacco è stato individuato ed eliminato, ma i repubblicani spingono per facilitare gli abbattimenti. E in Louisiana in questi giorni è ripartita la caccia come attività «ricreativa»
Un uomo di 71 anni è stato ucciso nei giorni scorsi in Florida dopo l’attacco di un alligatore lungo più di tre metri e mezzo. L’episodio è avvenuto sulle rive del lago Apopka, all’interno del Bradford Memorial Park, non lontano da Orlando, dove la vittima stava pescando. Concentrato nella sua attività, l’anziano pescatore non si è probabilmente accorto della presenza dell’animale, che lo ha aggredito e trascinato in acqua. Il corpo è stato recuperato da personale specializzato solo due ore più tardi, perché la presenza di altri alligatori ha impedito alle persone presenti di intervenire in suo soccorso.
Le autorità hanno riferito di non avere ricevuto segnalazioni sulla presenza dei rettili attorno alle rive e hanno spiegato che questo si deve forse ad un eccesso di confidenza, perché le persone sanno che «il lago ne è pieno» e normalmente non accadono incidenti. E proprio questo senso di «normalità» avrebbe fatto abbassare la guardia.
Si tratta del secondo incidente mortale




