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Periodo di prova, un errore nell’assunzione può costare caro: il caso dell’hotel di Venezia

Un breve periodo di affiancamento prima dell’inizio ufficiale del rapporto di lavoro può trasformarsi in un contenzioso dalle conseguenze economiche rilevanti. È quanto emerge da una vicenda che riguarda un hotel cinque stelle del Lido di Venezia, condannato a versare oltre 60mila euro tra risarcimento e spese legali dopo il licenziamento di una lavoratrice al termine del periodo di prova. La decisione, confermata anche dalla Corte d’Appello di Venezia, richiama l’attenzione di tutto il comparto dell’accoglienza su un aspetto spesso sottovalutato nella gestione del personale stagionale: l’affiancamento operativo non può sostituire un regolare rapporto di lavoro.

L’affiancamento è stato considerato attività lavorativa

La vicenda risale alla primavera del 2024. La lavoratrice era stata invitata a presentarsi in struttura alcuni giorni prima dell’avvio del contratto per familiarizzare con le mansioni che avrebbe dovuto svolgere come cameriera di sala. Complessivamente il periodo è durato cinque giorni, tre dei quali trascorsi all’interno dell’hotel. Al termine della prova, la direzione aveva deciso di interrompere il rapporto ritenendo la dipendente non idonea all’incarico. Nel corso del giudizio sono però emerse le testimonianze di alcuni colleghi, che hanno riferito di aver affiancato la lavoratrice nell’apprendimento del software gestionale utilizzato dal ristorante. Per il giudice questo elemento

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