
La spiegazione del motivo per cui la Federazione ha confermato la pole position dell’olandese a Singapore
Alla fine la decisione è arrivata: nessuna penalità per Max Verstappen. Il 4 volte Campione del Mondo era sotto investigazione per aver sorpassato Lewis Hamilton sotto regime di bandiera gialla nel corso delle qualifiche Sprint. L’episodio è avvenuto nel corso dell’SQ1 poco prima di curva 8. La bandiera gialla era stata esposta per un detrito perso dalla Cadillac di Sergio Perez, che ha poi richiesto l’esposizione della bandiera rossa per essere rimosso. Il sorpasso incriminato era stato immediatamente segnalato via radio dall’inglese della Ferrari, con lo stesso Max, resosi conto dell’accaduto, prontissimo a giustificarsi col team spiegando di come stesse arrivando troppo veloce per riuscire a rallentare in tempo. Evidenza che è poi stata confermata dalla telemetria e ribadita dalla Fia nel comunicato sulla mancata sanzione. L’olandese, dunque, prenderà il via della Sprint regolarmente dalla pole position.
il comunicato—
Così si legge nel comunicato Fia: “Nel momento che la macchina numero 3 (Verstappen, ndr) stava uscendo da curva 7 in un giro lanciato, è stata esposta una singola bandiera gialla. La macchina 44 (Hamilton, ndr) si trovava davanti e si è spostata sulla destra




