di Gianluca Mercuri
Secondo il presidente degli Stati Uniti, «l’aumento del prezzo del gasolio a livello mondiale è dovuto principalmente alla guerra tra Russia e Ucraina». Ma è falso: ecco perché
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«L’aumento del prezzo del gasolio a livello mondiale è dovuto principalmente alla guerra tra Russia e Ucraina, non (alla guerra degli Stati Uniti contro) l’Iran».
Il post con cui domenica Donald Trump ha annunciato la ripresa dell’import di gasolio russo, scaricato l’Ucraina (e l’Europa), legittimato il Paese aggressore e regalato a Putin un’insperata boccata d’ossigeno sta facendo disperare politici e diplomatici, ammattire gli analisti ed esplodere il già enorme archivio storico sul trumpismo e le sue conseguenze. Ma in realtà l’argomento non era nuovo nella retorica social del presidente americano, che già un mese prima aveva truttato (da Truth, il suo social) che «Zelensky deve fare una cosa sola: smetterla di colpire i depositi di gasolio in Russia. Che colpisca pure gli obiettivi, ma non il gasolio, perché sta causando una carenza di gasolio che sta




