
Nato il 3 luglio del 1925, passò dai campi di battaglia della Seconda guerra mondiale ai ring, dove compì un’impresa straordinaria: mandare al tappeto “Il Toro” durante la sua carriera professionistica. Eppure nessuno si ricorda di lui
Se ogni uomo venisse ricordato in base a quanto ha realmente meritato di esserlo durante la sua vita, la storia del mondo sarebbe più decente. E se lo sport non sfugge a questa regola ammantata di un preventivo rimpianto, la boxe troppo spesso ne è il paradigma. La storia di Danny Nardico è quella di un uomo che passò dai campi di battaglia della Seconda guerra mondiale al ring professionistico, diventando famoso per un’impresa straordinaria: fu l’unico pugile ad atterrare Jake LaMotta durante la sua carriera professionistica. In quale scantinato della memoria collettiva ha accumulato polvere questo record che avrebbe dovuto assicurargli l’immortalità pugilistica? Di certo, nonostante questa impresa, il suo nome è rimasto relativamente sconosciuto al grande pubblico.




