Home / Economia / Perché i milionari si arricchiscono con le crisi?L’economia della K e il «grande divario» tra lavoratori (sempre più poveri) e ricchi

Perché i milionari si arricchiscono con le crisi?L’economia della K e il «grande divario» tra lavoratori (sempre più poveri) e ricchi

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Un posto a bordo campo per la finale di Nba? Più di 100 mila dollari. L’ormeggio di un mega-yacht a Port Hercule nel fine settimana del gran premio di Montecarlo? Fino a 500 mila dollari al giorno. Una seduta centrale riservata per cinque anni sulle tribune di Wimbledon? Di nuovo, 500 mila dollari. L’industria dell’intrattenimento di lusso scoppia di salute. 
Nel frattempo, si moltiplicano gli allarmi delle organizzazioni internazionali sullo stato di salute della crescita globale si moltiplicano. «L’economia rischia di deragliare»; «stiamo vivendo la peggior crisi energetica della storia»; «il sistema del commercio mondiale è vicino al punto di rottura», sono i timori di Fmi, Aiea, Wto, ora solo in parte attenuati dal fragile accordo fra Stati Uniti e Iran. 

Come si spiega la contraddizione fra il pessimismo sull’andamento dell’economia delle autorità mondiali e il boom dei servizi di altissima gamma? Il dibattito sull’attendibilità del prodotto interno lordo come misura della ricchezza, globale e di un Paese, va avanti da decenni. Ma, a partire dalla pandemia, ha preso nuovo vigore. 

Molti economisti parlano ormai da anni di una ripresa economica a forma di K dall’emergenza sanitaria del 2020: la gamba superiore della «K» rappresenta i ceti più abbienti che hanno

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