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Perché gli aerei non possono volare nella cenere vulcanica? L’eruzione dell’Etna, i danni ai motori e i precedenti

di Redazione Economia

Le particelle più abrasive possono danneggiare le pale del compressore e della turbina. Ma il rischio più insidioso arriva dalle temperature: la cenere può compromettere il funzionamento del propulsore

Perché un aereo, che può volare nella pioggia, nella neve e persino attraverso temporali, non può attraversare una nube di cenere? È la domanda che in molti si stanno facendo questi giorni, nel mezzo della chiusura — prolungata — dell’aeroporto di Catania, con centinaia di voli cancellati e oltre 100 mila persone coinvolte dai disagi.

La risposta sta nella natura della cenere vulcanica. Non è una semplice nuvola di polvere innocua: è un insieme di particelle minerali estremamente abrasive, prodotte dalla frammentazione del magma durante un’eruzione. Alcune hanno dimensioni così piccole da poter rimanere sospese nell’atmosfera per ore o giorni.

Per un motore a reazione è un problema particolarmente serio. Un turbofan funziona aspirando grandi quantità di aria attraverso la presa del motore. L’aria viene compressa, miscelata con il carburante e portata a temperature elevatissime nella camera di combustione. I gas caldi attraversano poi le turbine, producendo la spinta necessaria a muovere l’aereo. Se nell’aria c’è cenere vulcanica, il motore la aspira insieme

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