di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
La simulazione della Uil: assegno inferiore di 384 euro lordi al mese rispetto all’uscita ordinaria. Il sindacato avverte: la flessibilità rischia di diventare un privilegio per chi può permettersela
Andare in pensione prima, ma con un assegno più leggero. E non di poco. Anticipare l’uscita dal lavoro a 64 anni potrebbe significare rinunciare a quasi 5 mila euro lordi all’anno di pensione, circa 384 euro al mese per tredici mensilità. È quanto emerge da una simulazione della Uil, che ha confrontato gli effetti di un possibile pensionamento anticipato con il ricalcolo interamente contributivo e quelli dell’uscita ordinaria con il sistema misto.
La differenza raggiunge il 16,4% dell’assegno. Una cifra che riporta al centro del dibattito sulla manovra 2027 una domanda: andare in pensione prima rischia di diventare un lusso riservato a chi può permetterselo?
Durigon: «Sulla previdenza è ancora partita aperta»
L’analisi arriva proprio mentre il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon rilancia la battaglia per ampliare le possibilità di pensionamento anticipato. Le ipotesi sono due: consentire l’uscita a 64 anni anche a chi ha iniziato a versare contributi prima del 1996, e dunque rientra nel sistema misto, oppure introdurre una nuova Quota




