
di Monica Zicchiero
Assemblea allargata. Affondo di Bellomo, Sambo rivendica la tenuta dem, entrambi si dimettono
Candidati consiglieri ognun per sé per undici anni e mezzo e anche durante la campagna elettorale, al candidato sindaco Andrea Martella l’ultimo miglio consegnato senza che dietro fosse stata costruita la strada in lunghi anni di opposizione. Si perde tutti insieme ma c’è chi nella sconfitta trova il modo di vincere. È stato un discorso – non una relazione classica – molto duro quello che mercoledì sera Matteo Bellomo ha fatto alle direzioni comunale i provinciali del Pd riunite nella sala civica di via Sernaglia prima di rassegnare le proprie dimissioni da segretario provinciale. Motivate dalla propria responsabilità per non aver saputo, parafrasiamo, trasformare una comunità di singoli che viaggiano ognun per sé in una comunità che possa dirsi coesa. Un partito, banalmente.
«Si tratta della terza sconfitta di seguito — ha rimarcato —. Quattro anni e mezzo fa nel discorso di insediamento da segretario mi ero preso l’impegno di superare la situazione di eletti che cercavano un destino individuale e non un destino comune. Rincorrendo qualche like, quale post, qualche riga in più sui giornali. Per difendere un orticello della




