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Emergenza abitativa, Regione sistema 2.500 case sfitte con un bando da 96 milioni di euro

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di Luca Goffi

L’affitto di un appartamento da 60mq sarà di 400 euro al mese

Le nuove residenze per il ceto medio non comporteranno l’erosione delle aree verdi della Lombardia. La visita di ieri dell’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, ha consentito di mettere in evidenza i punti di forza del nuovo bando da 96 milioni di euro che porterà alla riqualificazione di circa 2500 alloggi.

Una boccata d’ossigeno per i giovani lombardi che faticano a trovare appartamenti a prezzi accessibili sul mercato libero. I criteri stilati dal Pirellone prevedono che i canoni calmierati siano destinati ai nuclei familiari con un Isee compreso tra i 15 mila e i 40 mila euro. «Con l’aumento del costo della vita queste famiglie rischiano di restare senza casa, perché in Aler avrebbero anche la “competizione” con gli indigenti», ha detto Franco all’uscita dell’incontro con i portatori d’interesse bresciani. Aver tenuto larghe le maglie dei potenziali fruitori di queste case «eviterà il fenomeno della ghettizzazione delle fragilità», ha spiegato l’assessore lombardo.

L’esponente della Giunta di Attilio Fontana ipotizza il canone agevolato per i futuri inquilini: tra i 300 e i 450 euro mensili per un immobile da 60 metri

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