di Fabio Savelli
Guerra in Ucraina, tensioni a Hormuz, energia e grano sotto pressione. Il presidente del Consorzio Pasta di Gragnano Igp e ad di Garofalo: «I prezzi agricoli stanno risalendo, ma è prematuro parlare di aumenti della pasta»
Le tensioni geopolitiche, l’aumento del costo dell’energia e la volatilità dei mercati agricoli continuano a preoccupare l’industria alimentare. Ma per la pasta è ancora presto per parlare di nuovi aumenti al consumo (ne avevamo scritto anche nel 2022 quando scoppiò la guerra in Ucraina). A sostenerlo è Massimo Menna, presidente del Consorzio di tutela della Pasta di Gragnano Igp e amministratore delegato di Pasta Garofalo. «Stiamo vivendo un periodo difficile dal punto di vista generale», spiega Menna. «I mercati dei cereali sono interconnessi e quando vengono meno esportazioni importanti, come può accadere per effetto delle tensioni tra Russia e Ucraina, i prezzi tendono inevitabilmente a salire».
Il rialzo delle quotazioni
Nelle ultime settimane si è registrata una nuova fase di rialzo delle quotazioni agricole, un fenomeno che il settore osserva con attenzione. «C’è stato un certo aumento dei prezzi e questo ovviamente ci preoccupa», sottolinea il manager. «Speriamo sempre che prevalga il buon senso e che le tensioni




