CAOS NEI CORTILI
Trovare il proprio garage bloccato dall’auto del vicino o scoprire che il cortile condominiale è diventato un parcheggio anarchico è una delle principali cause di scontro nei condomini. Spesso si pensa che, trattandosi di un’area privata, ognuno possa fare un po’ come gli pare o che, allo stesso tempo, le forze dell’ordine abbiano le mani legate. In realtà, la legge parla chiaro: lo spazio comune appartiene a tutti, il che significa che nessuno può usarlo in modo da impedire agli altri di fare altrettanto.
Il primo strumento di difesa è il regolamento di condominio, che stabilisce le regole per l’utilizzo degli spazi comuni. In questo documento viene disciplinato l’uso del cortile, stabilendo per esempio turni per i parcheggi o assegnando i posti in modo fisso. Allo stesso modo, il regolamento condominiale può vietare del tutto il parcheggio in determinate zone (in particolare vicino ai portoni o nelle aree di manovra).
OCCHIO ALLE MULTE
Non tutti sanno che il condominio può “multare” chi sgarra. Infatti, se il regolamento lo prevede, l’amministratore può comminare sanzioni fino a 200 euro, che possono salire a 800 euro in caso di recidiva. I soldi incassati finiscono nel fondo condominiale.
L’amministratore




