
di Gian Guido Vecchi
Il Pontefice insiste e oggi riceverà il segretario di Stato Marco Rubio
Dalle guerre in Iran e in Libano alla crisi di Cuba, l’agenda delle diplomazie è definita da tempo. Leone XIV riceverà alle 11.30 di stamattina il segretario di Stato americano Marco Rubio, che più tardi vedrà anche il cardinale Pietro Parolin, suo omologo vaticano. Che non fosse un incontro facile era già nelle cose e l’ennesimo attacco di Trump al Papa, ripetuto anche ieri sera, non ha migliorato il clima.
Prevost aveva chiarito l’essenziale martedì, «se qualcuno vuole criticarmi perché annuncio il Vangelo, che lo faccia con verità», visto che il presidente americano era arrivato a sostenere che «al Papa va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare», quando invece la Chiesa è sempre stata contraria alle armi nucleari e Prevost lo ha ripetuto come i predecessori. Ma Trump insiste, ancora ieri sera ha detto: «Per quanto riguarda il Papa, è una questione molto semplice: a prescindere dal fatto che io lo renda felice o meno, l’Iran non può possedere un’arma nucleare». E ha parlato del «messaggio» che vuole sia trasmesso da Rubio a Leone XIV: «È sembrato dire che potessero averla,




