
A Burgas, alla presentazione dei 23 team al via della 109ª edizione della Corsa Rosa, il danese è stato il più applaudito. Punta all’unica grande corsa a tappe che gli manca
6 maggio 2026 (modifica alle 23:55) – BURGAS (BULGARIA)
Nonostante il nome – Summer Theatre – la serata ha poco di estivo e ancora meno di leggero. A Burgas il vento taglia l’aria e i corridori, appena scesi dal palco, si stringono nelle felpe come i velocisti devono difendersi sulle grandi salite. Eppure, proprio qui, sotto un cielo incerto, il Giro d’Italia apre il sipario sulla sua 109ª edizione, trasformando la Bulgaria nel centro del ciclismo mondiale.
Sfilata—
È un debutto che profuma di evento globale. La Grande Partenza 2026 sceglie ancora una volta l’estero – dopo l’Albania nel 2025 – e consegna a Burgas il ruolo di capitale temporanea della corsa rosa. Il pubblico risponde presente, riempiendo ogni spazio disponibile del teatro accogliendo con entusiasmo la sfilata delle squadre, in un’atmosfera che mescola curiosità, festa e orgoglio nazionale. Sul palco, la cerimonia diventa racconto politico e culturale. Le istituzioni locali e nazionali sottolineano il significato dell’appuntamento: il




