L’ex nerazzurro racconta il rapporto con Mourinho e Chivu: “Cristian è stato furbo, ha iniziato dalle giovanili. L’Inter oggi è più forte dell’anno scorso: l’Europa sia un vero obiettivo”
Giornalista
7 settembre – 12:52 – MILANO
Goran Pandev risponde da Genova col sorriso sornione di chi ha già un’idea di cosa succederà oggi all’ora di pranzo: “Non vedo l’ora di ascoltare cosa dirà Mourinho in sala stampa. Spero non faccia qualche battuta delle sue, magari su Cristian. Sono curioso”. E se la ride, ricordando i bei tempi in cui vinceva la Champions con Chivu lungo la sua fascia e José in panchina, oltretutto al Santiago Bernabeu.
Che si dice nella chat degli eroi del 22 maggio?
“Per ora è tranquilla. Per ora…”.
Ha sentito Chivu?
“No, non volevo disturbarlo. Ma sono strafelice per lui”.
E José lo sente, invece?
“Ogni tanto, anche se ora ha cambiato numero”.
L’Inter, Mourinho e il Bernabeu dopo 16 anni. Pensieri?
“Io che alzo la coppa e che faccio tardi ai festeggiamenti… per colpa dell’antidoping. Il controllo durò una vita: la squadra mi aspettò sull’aereo, in mezzo alla




